Ho visitato il Castello di Vezio: il mio racconto con le informazioni per la visita

Ho visitato il Castello di Vezio
Ho visitato il Castello di Vezio

Il 2 Giugno era il compleanno di mio marito: ti sembra valido compiere gli anni in un giorno di vacanza assicurata?! Almeno, ogni anno abbiamo il lusso di decidere come trascorrere la giornata in un modo speciale, senza dover pensare al lavoro. Dato che lui è appassionato di Medioevo è stata l’occasione per visitare uno dei posti più affascinanti della nostra zona: il Castello di Vezio, una delle 6 stelle del Lario.

Il Castello di Vezio sopra Varenna

Devo ammettere che era molto tempo che pensavamo di visitarlo, ma non ci siamo mai decisi. Venerdì, invece, abbiamo preso la macchina e abbiamo raggiunto il castello scendendo da Esino Lario e Perledo.

Si parcheggia l’auto fuori dal piccolo borgo di Vezio e si prosegue a piedi verso la cima del promontorio che sovrasta Varenna. Io non abito sulla Fifth Avenue, ma ti dirò che sono rimasta meravigliata nel vedere che le vie erano poco più larghe di un tavolo 😯 . Il borgo è bellissimo, molto caratteristico e, per quanto piccolo, è ben organizzato per accogliere i turisti.

Parsifal vola sopra al Castello di Vezio
Parsifal vola sopra al Castello di Vezio

La falconeria al Castello di Vezio

All’ingresso del castello si acquista il biglietto del costo di 4 € e si inizia subito la visita. Noi siamo arrivati giusti giusti per vedere lo spettacolo di falconeria! Infatti, al Castello di Vezio c’è un centro i cura ed addestramento rapaci, che permette di far rivivere ai turisti l’atmosfera dei falchi e dei falconieri.

Noi abbiamo conosciuto due poiane, Lidia e Parsifal, un barbagianni, Semola, ed un falco, Tristan. Ciascuno di loro ha diverse caratteristiche di peso e si muove nell’aria in modo diverso, ma ugualmente affascinante.

Il panorama dal Castello di Vezio
Il panorama dal Castello di Vezio

Un punto panoramico

Dopo lo spettacolo, ci siamo goduti la visita del castello. Non so se parlare del panorama che si può ammirare dalle “terrazze” perchè potrei diventare noiosa. Non so quante volte ho ripetuto “che bello!” in tutto il pomeriggio!

Ho già detto che adoro il lago, no? Bene, mi ripeterò: adoro il lago! Nelle ore che abbiamo trascorso lì ha cambiato decine di sfumature, regalandomi davvero tante emozioni ed un indescrivibile senso di pace. Avrei voluto teletrasportarmi su ciascuno dei motoscafi/barche a vela che vedevo sull’acqua!

Il Castello di Vezio
Il Castello di Vezio

I segni della storia al Castello di Vezio

Scendendo dalla scalinata che parte dalla terrazza principale, si raggiungono i sotterranei, un avamposto della linea difensiva Cadorna. Servivano a contrastare eventuali tentativi di attacco tedesco provenienti da Menaggio. Anche qui devo ammettere qualcosa: la ripidità delle scale ha messo a dura prova il mio fiato durante la risalita! 😳

Molto probabilmente le origini del castello risalgono al periodo tardo romano: era un punto di guardia per la strada che congiunge Bellano ad Esino e per tutto il lago. La leggenda narra che fosse stata la regina longobarda Teodolinda a volere la costruzione del castello, ma Vezio non è l’unica località lombarda a rivendicare questa tradizione.

I primi documenti che testimoniano l’esistenza di questa fortificazione risalgono al 1368; si pensa che nel borgo di Vezio vivessero i servitori alle dipendenze del castello, ma sono ancora tutte ipotesi.

Il lariosauro nel Castello di Vezio

Storie di fantasmi, olio e dinosauri

Non ti ho ancora detto che abbiamo visto i fantasmi! Sono delle sculture realizzate colando il gesso su alcuni visitatori volontari: dopo un’ora di posa la sagoma viene sfilata ed esposta nel castello, finchè si scioglie a causa di pioggia e neve. Spesso nella torre vengono allestite mostre di opere d’arte, mentre il giardino è ricco di sculture in legno di diversi autori.

Un’altra cosa che abbiamo notato è la vegetazione: nella parte più a nord, verso la montagna, troviamo pini, castagni e noccioli, mentre verso il lago la flora gode del clima lacustre. È questo, probabilmente, l’uliveto più a nord del mondo, da cui viene prodotto un olio D.O.P. di elevata qualità.

Tra le altre curiosità, mi è rimasto in mente il fossile del Lariosaurus: si tratta di un rettile di circa 1 metro di lunghezza che appartiene ad un gruppo estinto di rettili acquatici.  Viveva in zone di acqua salmastra e catturava i pesci con i suoi lunghi denti sottili, per poi ingoiarli interi.

Non perderti il Castello di Vezio

Dopo tutte queste piacevoli scoperte ci siamo concessi una granita al bar all’entrata, poi siamo scappati perchè ci scadeva il biglietto del parcheggio. D’altronde noi se non siamo di corsa non siamo contenti 😆 ! Ma ci torneremo sicuramente perchè è uno dei luoghi più belli da visitare sul Lago di Como!

Se vuoi andarci anche tu ti consiglio di andare su castellodivezio.it per essere aggiornato su eventi, orari, aperitivi e quant’altro. Vuoi aggiungere qualcosa per arricchire questi contenuti? Non esitare a scrivere nei commenti!

 

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