Orrido di Bellano: tutto quello che devi sapere (Conosci la sua vera storia?)

Orrido di Bellano
Orrido di Bellano

Lascia che ti racconti una storia. Una storia scritta in centinaia di migliaia di anni da un fiume, che scorrendo impetuoso ha scavato e scavato fino a formare un canyon, conosciuto come Orrido di Bellano.

Per farlo ti racconterò semplicemente la mia visita a questo luogo molto conosciuto e visitato da turisti ed abitanti del Lago di Como.

Sei pronto? Preparati perchè è una storia mozzafiato!

Una gola dell'Orrido di Bellano
Una gola dell’Orrido di Bellano

La mia visita all’ Orrido di Bellano

Era da diverso tempo che volevo visitare l’ Orrido di Bellano, ma, non so perchè, non mi decidevo mai. Sì, è vero, dovrei vergognarmi perchè abito a pochi chilometri e non lo avevo  mai visto.

Come raggiungere l’ Orrido di Bellano

Finalmente, una domenica di Settembre, mi sono decisa e nel primo pomeriggio siamo partiti alla volta di Bellano. Scendendo dalla Valsassina, abbiamo lasciato la macchina in una delle piazzole che si trovano a lato strada e siamo arrivati all’ Orrido dall’alto, percorrendo un tratto delle mulattiere del Viandante.

In realtà il parcheggio a cui fare riferimento è quello davanti alla chiesa dei Ss. Nazaro e Celso, vicinissimo all’entrata del geosito. (Se non sai cos’è un geosito non ti preoccupare, dopo te lo spiego).

Il ponte sull'Orrido di Bellano
Il ponte sull’Orrido di Bellano

Gli orari di apertura

Comunque noi ci siamo fermati alla chiesina di San Rocco, dove anche altri turisti aspettavano l’orario di apertura. Qui infatti, sul muraglione che costeggia la valle, c’è una porticina da cui si accedeva all’ Orrido e tutti pensavamo che fosse l’entrata.

In realtà, dopo più di un’ora di attesa, la porta non si apriva e la fiducia dei turisti iniziava a vacillare. Chi si disperava, chi leggeva più volte il cartello per cercare di decriptarne qualche significato recondito che ci rivelasse verità nascoste sugli orari di apertura, chi domandava a tutti : “ma oggi apre?” senza ricevere risposte esaurienti e chi, angosciato anche da alcune nubi cariche di pioggia, telefonava al gestore, chi addirittura seminava il panico affermando:”Oggi non apre!!!”.

Il fatto è che ci trovavamo proprio nel periodo a cavallo tra le variazioni di orario di apertura. Quando ci siamo decisi ad andare all’ingresso ufficiale, ci siamo accorti che il cartello informativo non mentiva. L’ Orrido di Bellano segue questi orari:

  • Dal 1 Aprile al 2^ Venerdì di Giugno e dal 3^ Lunedì di Settembre al 30 Settembre: tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19;
  • Dal 2^ sabato di Giugno alla 2^ Domenica di Settembre: tutti i giorni dalle 10 alle 22;
  • Nei mesi di Ottobre, Novembre e Marzo: giorni festivi e prefestivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17;
  • Nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio: giorni prefestivi dalle 14.30 alle 17, giorni festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.

Qui trovi la pagina Facebook dove vengono pubblicati anche aggiornamenti su orari ed eventi.

Come si svolge la visita all’ Orrido di Bellano

Abbiamo acquistato i biglietti, del costo di 4 € a testa (gratis per i bambini fino a 5 anni, ridotto fino ai 12) ed abbiamo iniziato la visita, che si svolge in autonomia con un depliant informativo.

A proposito di informazioni, ti consiglio di leggere i pannelli che trovi subito dopo l’entrata. Sono essenziali per capire a fondo la natura del luogo, la sua storia ed il suo significato. Ne parleremo più avanti, quindi resta sintonizzato!

Con i biglietti in mano ho iniziato ad avventurarmi nell’Orrido di Bellano. Il percorso si snoda su delle passerelle infisse nella roccia, che permettono di addentrarsi per un breve tratto all’interno della gola. Magari chi soffre di vertigini potrebbe trovarsi a disagio, perchè soprattutto certi passaggi sono proprio a strapiombo.

L'Orrido visto dall'alto
L’Orrido visto dall’alto

Orrido di Bellano: emozioni e mistero

Sai cosa diceva Eraclito? “Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume”. Perchè tutto scorre, tutto cambia e nemmeno l’acqua in cui fai il bagno la prima volta è la stessa di quando ti immergi la seconda.

Cosa c’entra? Beh, mi è venuto in mente quando ho pensato che ciò che si vede oggi all’ Orrido di Bellano è il risultato di centinaia di migliaia di anni di storia. Ma ti immagini 500 mila anni? Quanta acqua è passata di qua? È pazzesco!

E ti immagini i cambiamenti portati piano piano da questo scorrere sulle rocce? Un lavoro lento, silenzioso, che ogni giorno ha modificato la morfologia del posto.

Sì, silenzioso per modo di dire. Il rumore delle cascate ti avvolge fin da subito e non c’è modo di sentire altro. Più ti addentri tra le grotte e gli anfratti, più ti abitui allo scroscio dell’acqua che si getta in profondità. Al punto che quando esci il silenzio ti sembra davvero troppo assordante.

Quel giorno il sole ci ha abbandonato in fretta ed il buio della gola era ancor più accentuato. I fari, posizionati ad arte nei punti strategici, permettono di godere della visita fino a sera, rendendo il tutto ancora più suggestivo.

L’umidità è tangibile, praticamente è come se ci fosse una pioggerellina finissima costantemente. Perciò ti consiglio di indossare una k way, se pensi che possa darti fastidio la sensazione di bagnato.

Quando l’ho visitato io si è messo anche a piovere, ma quasi non si capiva visto che è già così umido di suo.

Una delle cascate dell'Orrido di Bellano
Una delle cascate dell’Orrido di Bellano

All’ Orrido di Bellano un passato misterioso

Forse hai sentito parlare dell’alone di mistero che circonda l’ Orrido di Bellano e magari il nome stesso ti suggerisce un luogo da brivido. Ti dirò che, presa com’ero dal guardare l’acqua e le gole, non ho nemmeno notato la cosiddetta “Casa del diavolo”. È a lei che si deve la fama horror del posto, perché si dice che fosse abitata da streghe e luogo di rituali satanici.

Io, che non amo questo genere di racconti, sono rimasta affascinata dall’unico mistero di questo canyon: il mistero della natura.

Una cascata dell'Orrido
Una cascata dell’Orrido

Ma cosa ci racconta l’ Orrido di Bellano?

In realtà prima ho mentito. O meglio, ti ho detto una verità solo parziale.

Sì, insomma, volevo risparmiarti la lezione di geologia, ma in effetti sarebbe falso dire che l’ Orrido di Bellano esiste solo grazie al Pioverna.

La vicenda della sua nascita è molto più complessa e racconta la storia di tutto il Lago di Como. Insomma, è un testimone importantissimo di come si sia formato tutto il lago!

Il corso anomalo del fiume Pioverna

Qui tornano utili i famosi pannelli informativi vicino all’entrata: ricordi che ti ho detto di non perderteli? Io quando li ho letti sono rimasta stupita, non sapevo davvero queste cose.

Il Pioverna è il fiume che scendendo dalla Valsassina arriva nel Lago di Como passando per l’Orrido. Pensa che è l’unico fiume di tutte le Prealpi a scorrere in direzione Sud-Nord! E pensa che una volta invece di scendere verso Bellano andava a Lecco. Come è possibile?

Sto parlando di qualcosa accaduto circa 500 mila anni fa. Allora, dalla Val Varrone scendeva il torrente Varrone, che percorreva la Valsassina verso Lecco ricevendo gli affluenti Troggia dalla Val Biandino e Pioverna dalla Valle dei Grassilunghi.

Sono stati i movimenti tettonici a causare il cambiamento dei corsi di questi fiumi e torrenti. In sostanza, il settore meridionale si è sollevato ed il Pioverna ha iniziato a fluire da sud verso nord.

Grazie al movimento delle faglie, la Val Muggiasca ha raggiunto le dimensioni attuali catturando il corso del Pioverna.

Le passerelle nell'Orrido di Bellano
Le passerelle nell’Orrido di Bellano

Come si è formato l’ Orrido di Bellano

E l’Orrido? Come vedi si trova in un punto d’incontro tra due valli, la Val Muggiasca e la valle del Lago di Como. Qui la forza di gravità, lavorando sui versanti delle valli e delle montagne, ha portato alla lenta discesa di materiale verso il basso. Sto parlando di un processo lungo milioni di anni!

I movimenti tettonici, di cui abbiamo parlato poco fa, non hanno fatto che accelerare questo scivolamento di materiale, andando ad ostacolare il nostro caro Pioverna che da poco aveva deciso di passare di lì per andarsene al lago.

Il fiume si è quindi scavato un passaggio, un canyon appunto, ma le sue responsabilità sulla formazione dell’ Orrido di Bellano sono limitate. Infatti, noterai che solo nella parte inferiore le rocce sono levigate ed arrotondate. La parte superiore è invece più spigolosa e disconnessa, a testimoniare un movimento franoso che avveniva lentamente già da milioni di anni.

Una forza della natura conosciuta in tutta Europa

E così hai scoperto la verità sull’ Orrido di Bellano.

Naturalmente il Pioverna ha svolto un ruolo importantissimo e la sua forza è stata utilizzata in passato per lo sviluppo di fucine e fabbriche.

Le prime risalgono al 1500, quando si lavorava il ferro estratto dalle miniere valsassinesi; nel 1800, invece, nacquero un setificio ed uno stabilimento per la lavorazione di lamiere di ferro.

L’ Orrido di Bellano è anche protagonista di opere letterarie: in particolare, fu il poeta bellanese Boldoni a parlarne in alcune sue composizioni ad inizio ‘600. Infatti, aveva allestito qui un giardino dove si dedicava alla letteratura.

Guide e stampe ottocentesche, anche di autori tedeschi ed inglesi, portarono in tutta Europa la fama di questo luogo dove la natura offre uno scorcio sulla sua storia millenaria.

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