La mia passione per il Lago di Como, il mio modo di viaggiare

la mia passione per il

“Ma cos’è questo blog?”. Forse te lo sei chiesto se hai visto qualche post su Facebook o se ti è capitato di leggere un articolo.

Bene, è venuto il momento di raccontare qualcosa di più di questo progetto, delle idee che mi frullano per la testa.

O meglio. Più che di obiettivi, voglio parlarti di motivazioni. Perchè magari ti chiedi anche il motivo per cui mi sono messa a scrivere del Lago di Como. E perchè ogni settimana cerco nuovi posti e nuove esperienze da raccontare.

La mia passione per il Lago di Como

 

Non è sempre stato amore. Qualche anno fa, non ero poi così entusiasta di abitare in una valle fuori da tutto.

Sai, quando sono gli anni della scuola ed ogni mattina ti devi alzare alle sei per prendere l’autobus, non fai che chiederti: “Ma perchè non sono nata a Lecco? Almeno mi sarebbe bastato attraversare la strada per entrare in classe.”

Poi ti chiedi perchè noi sei nata a Milano, poi direttamente a New York.

Insomma, alzarsi ogni mattina e vedermi circondata da queste montagne mi faceva sentire un po’ oppressa ogni tanto. Soprattutto quando pioveva per tanti giorni e le rocce erano scure, mi sentivo un po’ depressa per i luoghi in cui mi trovavo a vivere.

Era un rapporto amore-odio, ecco. La Grigna ed i Pizzi di Parlasco erano i miei punti di riferimento, sia per l’orientamento sia per il meteo. Sì perchè basta guardare il colore della Grigna per sapere che tempo farà.

Da bambina, una notte, ho addirittura sognato che i pizzi di Parlasco si erano completamente sgretolati ed io piangevo come una disperata!

Però non scoppiavo dalla gioia pensando a quanto mi trovavo lontano dalle grandi città e nemmeno provavo quel senso di libertà tipico degli appassionati di montagna.

Con il lago invece è stato amore da subito perchè mi ha sempre affascinato: mi piacerebbe abitare sul lago ed osservarlo ogni giorno, veder cambiare il suo colore o guardarlo increspato dal vento piuttosto che calmo piatto.

E poi, alla sera, le luci da una sponda all’altra sono qualcosa di fenomenale.

Il panorama dal Castello di Vezio

Poi qualcosa è cambiato

Bene, cosa è successo in questo ultimo anno? Una rivoluzione!

Ho iniziato con il blog e mi sono detta: “Potrei inserire anche qualcosa sul posto in cui vivo, raccontare eventi e luoghi!”.

Questa cosa ha preso il sopravvento ed ora il mio blog parla solo del Lago di Como! Per un motivo molto semplice: mi piace da morire! Sia il lago che le sue montagne.

Non avevo mai capito quanto questo territorio fosse interessante, affascinante e pieno di possibilità. Ho già raccontato tutte le cose che mi piacciono del Lago di Como e non voglio ripetermi.

Voglio solo farti capire che adesso so che non è affatto limitante abitare in mezzo alle montagne, che adesso quando ho voglia di staccare o di divertirmi cerco qualcosa qui e ne resto sempre soddisfatta.

Una passeggiata nella natura, una visita ad una villa o ad un museo, un aperitivo in un posto panoramico ed un po’ eccentrico. E poi ancora una ciaspolata, una gita con la funivia o con il battello. Un pomeriggio passato a scattare foto, una pedalata su una pista ciclabile, un po’ di relax su una spiaggia. Ma cosa si può volere di più?

Questa è diventata la mia passione più grande e forte: trovare sempre nuovi stimoli, qui sul Lago di Como, per dimostrare a me stessa per prima che non è un posto morto o fatto solo per stupire chi viene da fuori.

E sono solo all’inizio: ogni settimana scopro posti nuovi o altre cose da fare per i prossimi mesi.

Ogni fine settimana esco e vado da qualche parte, soprattutto in posti che non avevo mai visto o a fare cose che non avevo mai fatto. Ed è straordinario! Se potessi andrei ogni sera a vedere il tramonto sul lago o a fare una camminata per le montagne.

Cosa indossare quando fa freddo

Cosa vuol dire viaggiare secondo me

Questo ha a che vedere con il mio modo di vivere, con il mio carattere, il modo di vedere il mondo.

Sì, poco tempo fa ho pensato a questa frase che mi piace tantissimo: il Lago di Como è la mia casa, ma lo vivo come un viaggio.

Non è un modo bellissimo di vedere la vita?

Essendo una persona molto creativa, che non si accontenta mai, che ha voglia di scoprire continuamente qualcosa di nuovo e di emozionante, ho scelto di farne uno stile di vita.

Non è un lavoro o qualcosa che faccio per alcune ore al giorno: è il mio modo di essere, 24 ore su 24.

Non c’è una parte del mio tempo dedicata alla vita ed una dedicata al viaggio: la mia vita è un viaggio, ogni giorno.

Sì, l’ultima volta che ho preso un aereo è stato tre anni fa e di viaggi nel senso comune del termine ne ho fatti pochissimi.

Il viaggio è uno stato d’animo

Ma chi ha detto che per fare un viaggio bisogna percorrere mille miglia? O che bisogna andare dall’altra parte del mondo per vivere esperienze autentiche, che ci insegnino qualcosa e ci colpiscano profondamente?

Il viaggio è uno stato d’animo, è un modo di guardare le cose lasciandosi sorprendere ogni volta come se fosse la prima. Questo ho scoperto.

E questo mi ha cambiato profondamente: forse è un po’ zen come principio.

Se prima aspettavo il momento in cui staccare dalla routine e andare a vedere un posto nuovo, lontano, dove passare del tempo in modo diverso, adesso ho abbandonato completamente la routine ed ho abbracciato l’improvvisazione. Sempre, ogni giorno.

Quando apro la finestra e guardo la Grigna, adesso è davvero come se fosse sempre la prima volta. E mi immagino mentre cammino lì in alto, spingendo lo sguardo oltre l’orizzonte. E non mi fermo lì, all’immaginazione: metto le scarpe, prendo lo zaino e ci vado.

“Beata te, io lavoro tutto il giorno…” dirai. “Fa niente”, vorrei risponderti io.

Sì, perchè non è il cosa facciamo a scrivere la nostra vita, ma il come lo facciamo.

Dipende tutto dal nostro modo di porci verso ciò che vediamo ogni giorno, dal non dare per scontato nemmeno ciò che vediamo dal finestrino del treno ogni santa mattina. Da quanto siamo capaci di distaccarci da quello che succede nella nostra vita quotidiana, dai problemi del lavoro o della routine. Da quanto sappiamo abbassare le barriere dell’abitudine, della noia e della superficialità e sappiamo vivere le emozioni che ogni attimo può regalarci.

Se non mi credi, continua a leggere il blog ed a seguire le mie avventure. E quando puoi, vieni sul Lago di Como così capisci di cosa sto parlando!

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