Forte di Fuentes e Forte Montecchio: tutto quello che non ti hanno mai detto (E che devi assolutamente sapere)

Forte Fuentes e Forte Montecchio Nord
Forte Fuentes e Forte Montecchio Nord

Sapevi che a Colico si trovano ben due forti militari? Sapevi che uno risale al 1600 e che l’altro è la fortezza della Prima Guerra Mondiale meglio conservata in Europa? Sapevi che sono due delle “6 stelle del Lario”? Peccato, ti sei perso un bel po’ di cose. Ma tranquillo, adesso ti dirò tutto quello che nessuno ti ha mai detto su Forte Fuentes e Forte Montecchio. Così puoi andare a visitarli e rifarti del tempo perduto!

Forte di Fuentes - Piazza d'armi
Forte di Fuentes – Piazza d’armi

Dove si trovano Forte Fuentes e Forte Montecchio

Innanzitutto dove si trovano. Colico, ok, ma dove di preciso? Servono un pochino di indicazioni perchè quando sono andata a visitarli mi sono trovata tra i campi dei Piani di Spagna, in un paesino (5 case) dove passa a malapena un’auto e mi sono chiesta: “Siamo sicuri che sia qui???”.

Per questo motivo ti ho preparato una bella mappa di Google così puoi dare un’occhiata. Perchè puoi anche mettere nel navigatore “via Forte di Fuentes 24, Colico”, ma poi quando intorno a te ci sono solo spighe potresti farti venire qualche dubbio.

Sono entrambi facilmente raggiungibili in auto da Milano, Lecco, Sondrio, Lugano e Como. Dalle prime tre città è possibile arrivare anche in treno, scendendo alla stazione di Colico.

Il Forte Montecchio si trova a pochi minuti dalla Stazione FS, sul colle chiamato appunto “Montecchio”, che domina il paese di Colico. Puoi lasciare l’auto davanti ai cancelli del Forte oppure nel parcheggio all’imbocco della via, così salendo a piedi non ti perderai i daini che si trovano in un giardino fantastico sulla strada.

Il Forte di Fuentes, invece, si trova poco fuori, ma è altrettanto raggiungibile in auto. Esiste anche un percorso da fare a piedi che in circa un’ora collega i due siti. Credo che sia bellissimo, ad un passo dalla Riserva Naturale dei Piani di Spagna e Laghi di Mezzola

Entrambi i forti godono di una panorama mozzafiato sul Lago di Como e sulla Valtellina. Anche solo per questo non devi perderteli! Ma ora ti dirò qualcosa di più specifico su Forte Fuentes e Forte Montecchio.

Ti starai facendo un mucchio di domande, tipo: “Perchè ci sono ben due forti militari in un posto come questo?”. Non te lo stai chiedendo? Te lo spiego lo stesso. Preparati ad un po’ di storia!

Forte di Fuentes -La porta Vecchia
Forte di Fuentes -La porta Vecchia

Forte Fuentes: il suo ruolo nella storia

Il Forte di Fuentes risale al 1600 e deve la sua importanza, principalmente, alla posizione strategica in cui si trova. Sorge infatti sul Trivio di Fuentes, il punto d’incontro tra Valchiavenna, Valtellina ed Alto Lario.

Fu il conte di Fuentes, allora governatore dello Stato di Milano, a volerne la costruzione. Tutte le belle montagne dove oggi andiamo a fare escursioni in estate e sciate in inverno, preoccupavano molto gli spagnoli: erano tutti valichi da cui i nemici, i francesi soprattutto, potevano arrivare sul loro territorio.

Alla fine non furono i francesi ad impossessarsi del forte, bensì i tedeschi durante la guerra di successione spagnola. L’imperatore d’Austria decise di smilitarizzarlo, ma il peggio arrivò con le truppe napoleoniche, che ne causarono la distruzione.

Quando lo visiterai, ti accorgerai che nel punto più alto ci sono anche delle installazioni in calcestruzzo: furono realizzate nel corso della Prima Guerra Mondiale per supportare l’attività di difesa del vicino Forte Montecchio Nord.

Solo nel 1988 sono stati fatti i primi interventi di manutenzione e ristrutturazione per scongiurare il completo degrado delle rovine.

Forte di Fuentes - Chiesa di Santa Barbara
Forte di Fuentes – Chiesa di Santa Barbara

Forte Fuentes: cosa è rimasto

Pur essendo solo delle rovine, il Forte è meraviglioso e davvero affascinante. Quando visito certi luoghi sento un’emozione fortissima e qui non è mancata certamente. Passeggio tra gli archi, i pilastri, le mura di case antichissime e mi sembra di sentire il peso di tutti gli anni di storia che sono passati di lì. Sì, sono cresciuta guardando Alberto Angela: ognuno ha i suoi eroi no?!

Arrivato ai piedi della collinetta (Montecchio est) dove sorge il Forte, lasci l’auto e prosegui a piedi per qualche centinaio di metri su una strada nel bosco. Troverai tutte le indicazioni, in particolare un cartello ti segnalerà il primo punto di interesse del sito.

La Porta Vecchia

Si tratta della “Porta Vecchia”, cioè quella che era l’ingresso principale del Forte. Qui arrivava la mulattiera che saliva da Monteggiolo,il paesino “dove passa a malapena un’auto” che ti dicevo prima. Il grande arco era destinato al passaggio dei carri, mentre chi arrivava a piedi passava per l’apertura a lato.

La Piazza d’Armi

L’entrata attuale del Forte Fuentes arriva direttamente nella Piazza d’armi. Adesso è una distesa di erba curatissima, ma anticamente era il punto in cui i soldati si riunivano per prendere gli ordini di servizio. Inoltre, passavano di qua tutti gli operai che si occupavano di portare avanti la vita al forte, con il mulino, i forni  ed i magazzini.

Gli alloggi

Su un lato della piazza si possono vedere ancora i quartieri, cioè la caserma dei soldati, ed il mulino. Sull’altro lato, la chiesa dedicata a Santa Barbara, protettrice degli artiglieri, gli alloggi del cappellano, del comandante e degli ufficiali. Sul fondo c’è il grande palazzo del governatore, dove il conte di Fuentes arrivò solo una volta in tutta la sua vita!

Forte Montecchio - Galleria
Forte Montecchio – Galleria

Forte Montecchio ed i due conflitti mondiali

Adesso dobbiamo parlare ancora un po’ di storia: lo so, non piace a tutti, ma cerca di resistere! Dopo tutto, Forte Montecchio se lo merita.

Come ti ho anticipato, è la fortezza della Prima Guerra Mondiale meglio conservata in Europa.  Ti dico solo 3 cose, proprio 3 promesso!

  1. Venne costruito proprio poco prima dello scoppio del conflitto e faceva parte del sistema difensivo della Frontiera Nord verso la Svizzera. La posizione strategica dei Piani di Spagna e del Montecchio Nord permettevano di controllare contemporaneamente tutti i possibili accessi del nemico al Regno d’Italia. La Valchiavenna è la via più breve che collega Mediterraneo e Nord Europa, perciò meritava un controllo diretto. In realtà il fronte non arrivò mai a toccare Colico, ma il Forte è ugualmente importante perchè offre uno spaccato della vita quotidiana dei soldati dell’epoca.
  2. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Forte fu luogo di esercitazione ed addestramento della guarnigione. Solo dopo il 1943, con la resa agli Alleati prima e la nascita della RSI dopo, il territorio divenne un punto delicato. I bombardamenti Alleati, l’attività partigiana ed i tentativi fascisti di mantenere il controllo, accesero un po’ di più la vita al Forte.
  3. Il 26 aprile 1945 il Forte passò nelle mani del Comitato di Liberazione Nazionale ed i soldati tedeschi che lo avevano occupato furono arrestati. Il 27 i cannoni spararono 5 colpi per fermare l’autocolonna tedesca che aveva scortato Mussolini e gli altri gerarchi fascisti verso la Svizzera. I colpi non arrivarono a segno, ma ottennero comunque l’effetto voluto: il generale tedesco arrivò a Colico e firmò una trattativa con il CLN di Colico.

Visto che ho mantenuto la promessa? Adesso ti accompagno un attimo nella visita.

Forte Montecchio - Dormitorio truppa
Forte Montecchio – Dormitorio truppa

I locali di Forte Montecchio

Il Forte è interamente scavato nella roccia e gli edifici sono realizzati in calcestruzzo e roccia. La prima cosa che noterai in tutti i locali è la forte umidità: sicuramente avrà portato diversi danni alla salute di chi ha vissuto qui.

Do giusto qualche pennellata di alcuni locali, quelli che mi sono rimasti più impressi, perchè voglio lasciarti il piacere di goderti la tua visita.

  • La sala comando.Qui si organizzava la vita del Forte, si pensava a come distribuire gli incarichi per ciascuno. Mi ha colpito la carta geografica realizzata sulla parete verso la fine degli anni ‘30. Rappresenta la Provincia di Sondrio, con tutte le strade ed i punti di incontro tra le varie vallate.
  • L’infermeria ed alloggio ufficiali. Questa stanza, nel corso del tempo, è stata destinata a diversi usi. Ciò che la caratterizza è il fatto di essere l’unica ad avere un rubinetto, utile per soccorrere tempestivamente i feriti o riservata all’uso degli ufficiali.
  • Il dormitorio della truppa. Si trova sul lato ovest della caserma; ospitava 40 posti letto, ciascuno con il suo armadietto dove i soldati tenevano quel poco che era in loro possesso. Fuori dalla stanza, nel corridoio, si lasciavano i fucili, tutti ben ordinati nelle rastrelliere.
  • La galleria. È forse il punto che mi ha colpito di più e probabilmente il più odiato dalla truppa. Sì, perchè da qui non solo si sparava attraverso le feritoie, ma si spingevano (in salita) anche i carrelli con le casse di esplosivo e proiettili, dalla polveriera fino alla batteria corazzata.
  • La sala di comando dei cannoni. Qui ho trovato le cose che mi hanno colpito di più in assoluto: il telefono e l’interfono. Il telefono era irriconoscibile, un pannello di legno qualunque che, senza l’aiuto della guida, non avrei certamente riconosciuto. L’interfono, invece, è fatto in tubi di rame con delle bocchette numerate in base alla torretta ed alla sala con cui metteva in comunicazione. Ho pensato al lavoro che c’è stato dietro alla posa dei tubi in tutti i locali, dei fili del telefono e dell’impianto elettrico: pazzesco!
  • Le torri dei pezzi. Sono le quattro torrette dove si gestiscono i quattro cannoni. Sono i luoghi che più affascinano il visitatore: c’è tutto un meccanismo che permette la rotazione completa a 360° delle bocche da fuoco. Sotto la calotta in acciaio, in questo pozzo scavato nel calcestruzzo dove bisogna stare attenti a non picchiare la testa e si fa quasi fatica a respirare, lavoravano almeno due persone: una stava seduta ed impostava la traiettoria, servendosi anche del goniometro disegnato sulla circonferenza della cupola; l’altra passava le munizioni, che pesavano 42 o 52 kg in base alla tipologia.
Forte Montecchio - Torre dei pezzi
Forte Montecchio – Torre dei pezzi

Come visitare Forte Fuentes e Forte Montecchio

Insomma, adesso sai tutto su Forte Fuentes e Forte Montecchio! Ti manca solo qualche informazione per poterli visitare.

Dal 2012 il Forte di Fuentes è manutenuto e gestito dal Museo della Guerra Bianca in Adamello. Lo puoi visitare da Marzo a Novembre, consultando i giorni di apertura indicati sul sito.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 € per gli adulti e di 3 € per i bambini. Alla biglietteria ti verranno date alcune indicazioni per la visita, che poi svolgerai in autonomia leggendo le informazioni utili sui pannelli illustrativi.

Anche il Forte di Montecchio Nord è aperto da Marzo a Novembre nei giorni indicati sul sito, ma è possibile visitarlo su prenotazione anche nel resto dell’anno. La visita inizia ogni ora, dura 50 minuti circa e si svolge con l’accompagnamento della guida, senza costi aggiuntivi. Il biglietto è di 7 € per gli adulti e 5 € per i bambini dai 5 anni.

Esiste anche un biglietto cumulativo di 10 € che permette di visitare Forte Fuentes e Forte Montecchio, risparmiando qualcosa sull’entrata.

I siti internet a cui puoi fare riferimento per ulteriori informazioni sono fortemontecchionord.it e fortedifuentes.it .

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