Cosa vedere a Lecco: non solo Promessi Sposi (Manzoni, non te la prendere!)

Cosa vedere a Lecco
Cosa vedere a Lecco

Caro Manzoni,

parliamoci chiaro: non è che io non ti sia riconoscente per aver reso famoso nel mondo “quel ramo del Lago di Como, che volge a mezzogiorno” e via dicendo. Ma se penso a cosa vedere a Lecco mi vengono in mente tante cose oltre ai Promessi Sposi.

Sì, da tutta Italia ed anche dall’estero, le persone e le scolaresche arrivano per vedere i luoghi dove vivevi, la casa di Lucia ed il palazzo di Don Rodrigo. Ma non rischieranno di perdersi tanto altro?

Anzi, non so se vivranno la loro visita con particolare entusiasmo le centinaia di studenti che ogni giorno leggono e analizzano e decriptano i tuoi scritti sui banchi di scuola sotto la guida dei loro insegnanti. No ma non ci restare male: magari saltano di gioia! Probabilmente appena finiscono il tuo romanzo non possono fare a meno di ricominciarlo da capo!

A parte gli scherzi, caro Manzoni, la tua illustre opera (dico davvero) ha caratterizzato fortemente la città ed i dintorni. Ma ricordi cosa dicevi di Lecco? “Un paese che chiamerei il più bello del mondo”, così ne parlavi. E quando ci vivevi tu non si poteva mica fare il tour manzoniano con il taxi boat e non c’era nemmeno il tuo monumento nella tua piazza. Sì, lo so che ti gongoli ogni volta che pensi a te seduto con aria intelligente col Resegone sullo sfondo.

Quello che voglio dire è che Lecco è molto cambiata e che oggi probabilmente la riconosceresti appena. I due secoli di storia che sono trascorsi l’hanno trasformata e caratterizzata, donandole tanti spunti d’interesse.

Per esempio sai cos’è il matitone? No, ovvio: non c’era ad inizio Ottocento. E sai che si possono vedere le stelle al Planetario? Nemmeno. Insomma, hai proprio bisogno di farci un giro. Dai, ti accompagno: due passi non possono farti che bene!

Chiesa della Vittoria Lecco
Chiesa della Vittoria Lecco

Cosa vedere a Lecco: le chiese

Eh va bene, se vuoi partiamo dalla tua Piazza Manzoni. Già qui c’è qualcosa di nuovo, no? Proprio di fronte al tuo monumento, quella chiesa: non l’avevi mai vista!

Santuario Nostra Signora della Vittoria

È stato costruito in memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale: nella cripta si trovano i resti dei soldati lecchesi morti anche nel secondo conflitto mondiale, nella guerra in Libia ed in Russia. Devi sapere che i lecchesi tengono molto a questa chiesa ed ogni sera alle 7 la campana suona proprio per ricordare i caduti della città.

Architettonicamente parlando è d’impatto, si distingue subito per lo stile neoromanico e le righe orizzontali date dall’alternanza fra pietra bianca di Val Chiavenna e granito.

Pensa che in cima alla torre campanaria, alta 61 metri, c’è un cofanetto in rame argentato contenente la reliquia della Vera Croce.

All’interno, lungo l’unica navata, sono disposte diverse cappelle laterali semicircolari, tutte di grande valore artistico. Non sto a spiegarti tutte le opere che vi si trovano, anche perchè immagino te ne intenda più tu di me in quanto ad iconografia ed arte in generale.

Basilica di San Nicolò

Anche la Basilica di San Nicolò è un po’ diversa da come la ricordavi eh?! Sì, sai che da quando è stata edificata nel VII secolo la Basilica è sempre stata ritoccata. Forse eri a conoscenza dell’ultima grande opera strutturale portata a termine da Giuseppe Bovara, ma certamente non hai mai visto il cosiddetto “Matitone”!

Non male vero? È alto 96 metri e pensa che è tra le torri campanarie più alte in Italia ed anche in Europa. Magari ti ricorderai di aver visto il torrione su cui sorge: effettivamente è uno dei resti del borgo fortificato, costruito nel Quattrocento.

Il campanile della Basilica di San Nicolò fu voluto per celebrare l’indipendenza nazionale, nel 1860, ma i primi rintocchi della sue nove campane si udirono nel 1904.

Se lo desideri è possibile anche salire fino in cima, ma guarda che non ci sono gli ascensori come sul Duomo!

Luongo lago Lecco
Luongo lago Lecco

Cosa vedere a Lecco: il Medioevo

Con la parte medievale di Lecco dovresti avere più familiarità. No, non ti sto dicendo che sei vecchio. Però quando la frequentavi era ancora fortemente caratterizzata da quel periodo di storia.

Chissà quante volte passeggiando hai alzato lo sguardo verso la Torre Viscontea o hai guardato il tramonto sul lago dal Ponte Azzone Visconti! Ed è confortante sapere che è ancora tutto lì a raccontarci di un prezioso passato, no?

Vallo delle Mura a Lecco

Conosci la storia meglio di me: Azzone Visconti fece costruire le mura nel 1336 per fortificare Lecco. Chiaramente l’Adda era un punto di comunicazione da tenere sotto controllo.  Negli anni, con gli Sforza, gli Spagnoli e gli Austriaci, le mura e tutte le fortificazioni subirono diverse modifiche fino ad essere smembrate. Il Vallo è uno delle parti rimaste, ma si può visitare solo in parte.

Ponte Azzone Visconti

Il Ponte era certamente già alla tua epoca uno dei tratti distintivi di Lecco; oggi basta associarlo al Matitone ed il gioco è fatto: in un attimo ti si dipinge nella testa la città, con il San Martino sullo sfondo.

Dai lo so che muori dalla voglia di dirlo tu: segna “il punto in cui il lago cessa e l’Adda ricomincia”.

 

Torre Viscontea

Del castello a lago resta solo la torre, che si può ammirare da Piazza XX Settembre. Ah sì, tu la conoscevi come “Piazza del Mercato”.

Se si allineano mentalmente i tre punti, cioè il Vallo con il Ponte e la Torre, si intuisce la forma triangolare che aveva la città fortificata di Lecco. Proprio come racconti tu nel tuo romanzo!

Sì, ma non sederti subito per un aperitivo insomma! Lo so che la Piazza attira, ma se vuoi davvero scoprire cosa vedere a Lecco devi seguirmi!

Monumento a Cermenati Lecco
Monumento a Cermenati Lecco

Cosa vedere a Lecco: i monumenti

Per esempio, credi che ci sia solo il tuo di monumento? I lecchesi hanno omaggiato altri due personaggi molto importanti per la città soprattutto dal punto di vista culturale.

Monumento ad Antonio Stoppani

Si trova quasi a Punta Maddalena ed è stato inaugurato il 25 Ottobre 1927. Celebra l’Abate, divenuto famoso per i suoi studi, soprattutto di geologia. Con le sue diverse opere, come “Il bel paese”, è considerato il padre di questa disciplina.

Pensa che fu proprio Stoppani a volere il tuo monumento, lo sapevi?

Monumento a Mario Cermenati

Visto che fu allievo ed ammiratore di Antonio Stoppani, il monumento a Mario Cermenati venne inaugurato lo stesso giorno, qui a due passi dalla Basilica di San Nicolò.

Anche lui era appunto appassionato di geologia ed ha insegnato presso cattedre importanti in Italia. Ma viene ricordato anche per il suo ruolo politico: fu infatti parlamentare, con incarichi legati all’agricoltura.

Monumento a Garibaldi

Il 16 novembre 1884, con numerosi garibaldini venuti da tutta Italia per assistere alla cerimonia, venne inaugurato il monumento dedicato all’eroe dei due mondi. Sul piedistallo ci sono anche i nomi dei garibaldini lecchesi che avevano partecipato alla Spedizione dei Mille.

Piazza XX Settembre Lecco
Piazza XX Settembre Lecco

Cosa vedere a Lecco: i musei

Allora, cosa ne dici: diamo un’occhiata anche ai musei? Non sai quanti ce ne sono a Lecco!

I primi quattro di cui ti parlerò si trovano a Palazzo Belgiojoso, un edificio del Settecento con anche un parco comunale. Gli altri si trovano al Palazzo delle Paure, in Piazza XX Settembre. Perchè “delle Paure?” Dopo essere stato realizzato all’inizio del ‘900, fu sede della Guardia di Finanza: la gente andava lì a pagare le tasse e da questo puoi ben capire il nome con cui veniva indicato il palazzo.

Sì, è vero: ci sono due musei anche nella tua Villa, ma te l’ho detto che oggi non parliamo nè di te nè dei Promessi Sposi, è inutile che insisti!

Museo di Storia Naturale

Qui si può conoscere la storia naturale lecchese e non solo. Dal lariosaursus alla fauna lecchese alla mineralogia, puoi fare una visita completa grazie ai pannelli espositivi ed alle teche ben organizzate. Puoi percepire tutto lo studio e la passione con cui si scopriva il territorio nell’Ottocento.

Planetario

Questo è proprio un lusso per una città: poter studiare ed ammirare la volta celeste. I lecchesi sono fortunati in questo e vantano una delle migliori strutture in Italia. Durante le proiezioni in cupola è possibile conoscere il moto dei pianeti, l’equinozio ed il solstizio, il sole, la luna e tutte quelle curiosità che altrimenti non sarebbe possibile comprendere.

Museo Storico

Non può mancare in una città un museo che raccolga le testimonianze della sua storia. Il museo Storico di Lecco si arricchisce costantemente di nuove sale e di nuovi materiali. Attualmente ci sono quelle dedicate al Risorgimento, alla storia industriale della città, alla Seconda Guerra Mondiale ed alla Resistenza.

Museo Archeologico

I musei archeologici sono sempre i miei preferiti: mi sembra che le città acquistino più valore se custodiscono dei reperti archeologici o meglio ancora dei siti. Le sale del museo di Lecco sono dedicate ai diversi periodi, dal Paleolitico all’Alto Medioevo, e raccolgono materiali provenienti dai siti archeologici vicini alla città. Per esempio ci sono un menhir che viene da Ello, dei reperti riguardanti l’uomo di Neanderthal a Rovagnate e dei vasi in ceramica dell’età del Bronzo dal Lago di Pusiano.

Esposizioni artistiche

Ti dicevo che al Palazzo delle Paure si andava a pagare le tasse, ricordi? Adesso si vanno a vedere diverse esposizioni d’arte. In particolare al primo piano ci sono delle esposizioni temporanee, mentre al secondo c’è una collezione permanente di Arte Contemporanea. Qui si trovano opere dei maggiori artisti locali ed anche alcuni pezzi di importanti artisti italiani contemporanei.

Osservatorio Alpinistico

Ti piacciono le montagne, no? Beh, in ogni caso devi visitare l’Osservatorio Alpinistico di Lecco perchè racchiude un pezzo importante della storia della città, legata alle sue montagne ed agli alpinisti divenuti famosi in tutto il mondo.  Questo è un museo molto recente e si avvale della tecnologia, in grado di provocare suggestioni nel visitatore e trasmettere quel brivido e quella passione provati dagli alpinisti raccontati nelle varie installazioni.

Lecco panorama
Lecco panorama

Cosa vedere a Lecco: Villa Gomes

Resisti dai, questa è l’ultima tappa: vedrai che ti piacerà! Se proprio non ce la fai più a piedi possiamo andarci un autobus. Dobbiamo solo raggiungere Maggianico.

Villa Gomes venne costruita per Antonio Carlos Gomes, compositore brasiliano che arrivò a Lecco dopo aver conosciuto il librettista Antonio Ghislanzoni. Qui si incontrarono tanti artisti e letterati.

Il suo parco è il più grande della città: è pubblico e, passeggiando al suo interno, si possono ammirare più di 40 specie di alberi. Pensa che ai tempi di Gomes qui c’erano anche animali tipici del Brasile, a rendere ancora più esotico il parco.

Sì, puoi sederti finalmente. Hai visto però che avevo ragione? Adesso sai cosa vedere a Lecco oltre ai Promessi Sposi. Comunque te lo prometto: la prossima volta, tour manzoniano!

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