Come essere sempre organizzati: la mia soluzione

Come essere sempre organizzati: la mia soluzione
Come essere sempre organizzati: la mia soluzione

Now is the new later“. è il mio nuovo mantra! Sì, per costringermi a non rimandare più le cose che devo fare. Non è semplice essere sempre organizzati e farci stare tutto nelle 24 ore;ho imparato che fare le cose man mano, anche quelle più piccole, aiuta tantissimo. “Hai scoperto l’acqua calda!” starai pensando, lo so. Ma a volte ripetersi le cose, anche le più banali, fa bene, aiuta.

Così quando sto per allontanarmi dal tavolo abbandonando al suo destino la tazza di tè appena finita, mi fermo e mi dico solennemente: “Now is the new later!”. A quel punto percepisco la Forza (ecco, ormai l’ho detto), prendo la tazza e la metto al suo posto. Magari sono riuscita a strapparti un sorriso, ma se anche tu hai bisogno di qualche consiglio sul tema continua a leggere il post: ho trovato un metodo che potrebbe essere utile anche a te!

Organizzazione e routine

Quando ho capito che non riuscivo a sfruttare il tempo, ad essere produttiva, a ritagliarmi dei momenti per me ho deciso di darmi un’organizzazione, una disciplina. E mi sono detta: “Ho bisogno di una routine!”.

Si, è vero: Paulo Coehlo dice che la routine è letale. Ma, logicamente, è pericolosa quando noi ne diventiamo schiavi, quando la subiamo. Se, invece, la trasformi in uno strumento, se la vivi con una certa elasticità allora può essere utile. E può permetterti di guadagnare del tempo da dedicare all’avventura.

Come ho fatto a stabilire una routine? Nel mio caso avevo bisogno di organizzare la cura della casa e tutti quegli impegni che riguardano il mio lavoro, come corsi e pubblicazioni. Naturalmente, avendo un bambino piccolo, devo tener conto del fatto che non posso avere un orario preciso: le sue necessità vengono prima di tutto. Non posso sapere se dalle 10 alle 11 del mattino potrò lavare i vetri, ma posso decidere che il giorno per pulirli è il mercoledì, ad esempio. In questo modo non passo la mattinata a pensare a quale compito svolgere.

Ecco: anche tu puoi fare mente locale e appuntarti le cose fondamentali che vuoi includere nella tua tabella di marcia. Dopo di che devi avere chiaro lo scopo della tua organizzazione: per esempio aver più tempo per te, per i tuoi interessi, fare un viaggio, leggere di più, seguire un corso di ballo o altro.

Dopo tutto questo pensare mi sono rivolta a Google e gli ho chiesto: come essere sempre organizzati? Ed ho trovato il mio nuovo alleato: il bullet journal.

 

Il metodo bullet journal

Il bullet journal è un sistema totalmente personalizzabile per organizzare appuntamenti ed impegni, di natura privata o lavorativa. Si tratta di un metodo inventato da  Ryder Carrol dopo diverse sperimentazioni: per metterlo in pratica è sufficiente un semplice quaderno ed una penna che scriva bene.

Dopo di che bisogna acquisire un minimo di linguaggio proprio della tecnica, come la legenda: si segnano le azioni ed i compiti da svolgere con un puntino, gli eventi/impegni sono invece rappresentati da un pallino, le idee/note si contraddistinguono con una lineetta. La prima pagina del quaderno è dedicata all’indice, dove si annotano le sezioni che si intendono aprire sul bullett. Poi si continua con il “future log“: sarebbe una visione d’insieme dei prossimi mesi, dove segnare impegni, ricorrenze, eventi etc.

Poi si passa al monthly log: questo è lo spazio per prendere in esame un mese alla volta. Si possono annotare anche quei compiti che vanno fatti ma che non hanno una data precisa. Se lo si ritiene più utile, si può preparare una visione settimanale piuttosto che mensile: ognuno si regola a piacere. Alla fine di questa visione del futuro si passa (finalmente) alla pratica programmando giorno per giorno il daily log: via di puntini, pallini e lineette per sapere già cosa bisogna fare il giorno dopo.

Ti starai chiedendo cosa ci sia di diverso da una normalissima agenda: principalmente la possibilità di personalizzare tutto. Dai font, ai colori, agli spazi: magari un giorno servono solo due righe per annotare le cose, mentre il giorno dopo si ha bisogno di più pagine. Si possono inserire anche decorazioni, frasi, annotazioni: è un po’ un incrocio con un diario personale. Ti ricordi quelli che ci regalavano continuamente da bambini con il lucchetto?

Il fatto di dover preparare ogni mese, scrivendo tutto a mano ed impostando un certo schema è anche un momento piacevole da dedicare a sè stessi, per fare un po’ il punto della situazione e prefissarsi nuovi obiettivi. Se proverai a metterlo in pratica, ti accorgerai di quanto sia esaltante anche solo arrivare a sera e tracciare delle belle X sui famosi pallini.

Questo è il sito italiano da cui ho preso le informazioni principali per avviare il mio bullet journal; sul web si trovano tante idee e spunti per arricchirlo e personalizzarlo.

Il mio bullet journal
Il mio bullet journal

Come ho applicato il metodo

Quando ho iniziato con il mio bullet journal mi sono lasciata un po’ prendere la mano da questa cosa delle decorazioni ed ho impiegato più tempo a fare le grechine che a pianificare effettivamente le giornate. Poi ho buttato via tutto, ho ordinato un nuovo quadernetto su Amazon e ho ricominciato da capo.

Partendo dal mio elenco di compiti per la cura della casa ed impegni per il mio lavoro, ho distribuito tutto nell’arco della settimana. Quello che devo fare ogni lunedì, ogni martedì e così via. Alla sera mi appunto quello che devo fare nella giornata successiva consultando la mia sezione “routine” ed aggiungo quello che di volta in volta voglio/devo fare: può trattarsi di una scadenza o di un momento per me stessa o di un’idea che voglio sviluppare. Seguendo diversi corsi, prendo appunti anche su ciò che imparo di volta in volta. Ed è la mia parte preferita: “ciò che ho imparato oggi“.

Da quando ho adottato questo metodo, mi alzo al mattino sapendo benissimo cosa devo fare e sfrutto la giornata in modo molto più produttivo. Inoltre seguendo una routine impiego sempre meno tempo a svolgere un determinato compito, perchè lo faccio ogni settimana. E se per caso ho poca voglia di fare una determinata cosa mi costringo a farla, per il semplice gusto di poter arrivare a sera e cancellarla dalla mia to do list.

Come essere sempre organizzati

Può sembrare una cosa banale, ma se per caso lavori da casa saprai benissimo quanto sia difficile darsi delle tempistiche precise. Il pomeriggio può volare in un attimo mentre lavori al pc ed arrivi a sera senza nemmeno accorgertene, con un mucchio di cose lasciate in sospeso. Cercando questi consigli per organizzare il tempo ho scoperto un mondo su internet: metodi, libri, schemi… di tutto.

Per esempio molte persone stabiliscono il menu di tutta settimana: questo permette di risparmiare sulla spesa perchè si compra solo il necessario e di sapere ogni giorno cosa si deve cucinare. In questo mi trovo avvantaggiata perchè da inizio anno ho scaricato l’app “La mela rossa“: è curata da nutrizionisti italiani e fornisce diete personalizzate per perdere peso o mantenerlo. Mi dice ogni giorno cosa devo mangiare ed ho la lista della spesa settimanale bella pronta.

Ovviamente tutti questi schemi sono pronti a saltare se ho voglia di fare qualcosa di diverso, di mangiare una pizza, se c’è un imprevisto (o una sorpresa!).

Tu hai qualche modo particolare per organizzare le tue giornate? Preferisci annotare con carta e penna o sul tuo smartphone?

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