Acqua Chiarella: Symposion celebra una storia di eccellenze

Acqua Chiarella: Simposyon celebra una storia di eccellenze
Acqua Chiarella: Simposyon celebra una storia di eccellenze

Un bicchiere d’acqua. Cosa può mai esserci di straordinario in un bicchiere d’acqua? Magari solo un po’ di ristoro in una calda giornata d’estate. Ma dietro un bicchiere d’acqua? Beh, può esserci una storia. Una storia di natura, di uomini che vivono in armonia con essa, di territori, di tradizioni. Una storia di Eccellenze. Come quella di Acqua Chiarella, che ho avuto il piacere di incontrare Mercoledì 5 Luglio all’evento Symposion a Como.

Adoro scoprire quello che sta dietro un marchio, un prodotto. Quello che conosciamo come consumatori è sempre solo la punta dell’iceberg. Sotto ci sono idee, creatività, fatiche, messaggi, soddisfazioni, persone. Ed io ho avuto l’onore di essere stata invitata come blogger a questo evento esclusivo in cui è stata presentata la reinterpretazione della classica etichetta dell’Acqua Chiarella nell’atelier del pittore Fabrizio Musa, a Como.

Ti ho incuriosito? Allora continua a leggere!

Acque Minerali Val Menaggio

Innanzitutto qualche parola su “Acque Minerali Val Menaggio“, che è la società proprietaria di Acqua Chiarella e Fontelaura; da tre generazioni e più di 50 anni di storia dimostra una forte attenzione nei confronti dell’ambiente e del territorio. Le acque vengono imbottigliate a soli 700 metri dalla fonte da cui sgorgano, nel comune di Plesio, sopra Menaggio.

Da sempre si fa portatrice nel mondo dei valori e delle caratteristiche del Lago di Como, esportando in paesi come Cina, Australia, Israele, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Malta, Emirati Arabi e Medio Oriente.

I valori di Acqua Chiarella

Acqua Chiarella è sinonimo di qualità e garanzia di eccellenza. “Eccellenza della Natura, Eccellenza dell’Uomo“. Natura, tradizione, purezza, bellezza: questi sono i valori che il marchio Chiarella trasmette ai clienti attraverso la sua etichetta. Un’etichetta che non è mai cambiata dalla fondazione: ritrae il paesaggio visto dalla fonte dove sgorga l’acqua. Ed è proprio l’etichetta la grande protagonista della prima edizione di Symposion.

La tela con la reinterpretazione dell'etichetta
La tela con la reinterpretazione dell’etichetta

Symposion

Cosa può esprimere la natura, l’uomo, i valori meglio dell’Arte? Da questa intuizione nasce Symposion. Il termine, di origine greca, significa “bere insieme“: nella cultura classica, erano momenti di incontro tra ospiti autorevoli che, tra cibo e bevande, si confrontavano sull’Arte o su un argomento specifico.

Ecco quindi perchè il progetto firmato Acqua Chiarella prende questo nome: artisti ed esponenti dell’Arte sono stati invitati ad esprimersi sul tema dell’Eccellenza della Natura e dell’Uomo.
In particolare è stata affidata a Fabrizio Musa l’impresa di reinterpretare la storica etichetta di Chiarella, per firmare un’edizione limitata di bottiglie di vetro in versione naturale e frizzante.

Lo studio della bottiglia da parte dell'artista
Lo studio della bottiglia da parte dell’artista

L’artista

E qui viene uno degli aspetti che più mi hanno affascinato: l’evento si è svolto proprio nell’atelier del pittore. È un luogo magico, dove tutto trasuda creatività, fantasia. Le pareti ed i pavimenti bianchissimi, tantissime opere di diverse dimensioni, collezioni di oggetti curiosi. E poi gli strumenti del mestiere: i barattoli dei colori, i pennelli, gli schizzi.

Fabrizio Musa vive e lavora tra Como e New York. Nel suo lavoro, utilizzando anche le nuove tecnologie, esplora la natura, l’architettura e la vita con un linguaggio del tutto particolare che va a ricercare l’essenza. Partendo dall’immagine, elimina ciò che è superfluo, sintetizzando tutto con la cifra del bianco e nero. Le sue opere sono state esposte in città come Bruxelles, Stoccolma, Brooklyn e New York.

Per rielaborare l’etichetta, Fabrizio ha inizialmente visitato i luoghi in cui nasce l’acqua. Dopo aver scattato una fotografia, l’ha trasformata in un file di testo utilizzando uno scanner. Giunto all’essenza del paesaggio ritratto, ha interpretato l’immagine manualmente sulla tela.

Le due versioni della bottiglia, naturale e frizzante
Le due versioni della bottiglia, naturale e frizzante

Il risultato

Quello che è nato è un’etichetta in grado si suscitare emozioni, sia nel cliente che si imbatte nell’Acqua Chiarella per la prima volta sia in chi la conosce da una vita. L’unicità di un prodotto fortemente legato al territorio, ma in grado di comunicare l’Eccellenza in tutto il mondo. Personalmente mi piace tantissimo, come le altre opere di Fabrizio Musa del resto, perchè amo questo alto contrasto del bianco e del nero: quando scatto le fotografie con la mia reflex è l’effetto che utilizzo di più.

Grazie a questo evento ho scoperto più da vicino un marchio che ho sempre visto fin da bambina. E quando, ordinando dell’acqua in un ristorante, mi verrà portata Chiarella non potrò non pensare alla sua storia, al suo messaggio, alla sua unicità. E nemmeno tu!

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