I 10 posti più belli che ho visto nel 2017 (Segnateli per il 2018!)

i 10 posti più belli

Un aggettivo per descrivere il mio 2017? Sorprendente. Sì, è stato una sorpresa sotto tanti punti di vista. La cosa che meno di tutte mi sarei aspettata è che avrei aperto un blog. Non ho ancora raggiunto risultati stellari, ma davvero ho scoperto un mondo. E soprattutto ho scoperto che questo è il mio mondo, quello che voglio per me.

Dedicherò più avanti un articolo intero per parlare di ciò che ho imparato viaggiando sul Lago di Como. Però voglio farti capire subito quello che mi emoziona e ciò che amo di questo mio lavoro di blogger:

  • Posso usare la fantasia, in ogni aspetto e senza limitazioni. Gli strumenti che offre internet sono inimmaginabili e mi permettono di sperimentare di continuo.
  • Posso scoprire: sì, è come se avessi messo un paio di occhiali nuovi. Vedo tutto da un altro punto di vista e il fatto di dover girare per aver qualcosa da raccontare, ora, è la mia fonte principale di emozioni. Sai come mi sento la Domenica sera se per caso non sono andata a fare nemmeno una breve gita? Mi sento uno straccio!
  • Posso viaggiare proprio dove vivo.

Sì, l’ultimo punto avrebbe bisogno di pagine e pagine di spiegazioni. In poche parole: senza il blog non avrei capito quanto mi stavo perdendo dei luoghi in cui vivo.

Il fatto di abitare in una valle remota può sembrare limitante, noioso, poco adatto ai giovani. Ed anche io lo pensavo!

Bene, in questi mesi mi sono accorta che non ho mai amato così tanto le montagne dove sono cresciuta. Che volevo andare dall’altra parte del mondo per scoprire qualcosa di nuovo, ma non conoscevo ancora i luoghi dove passo ogni giorno.

Mi taccio per non essere noiosa e non bruciarmi argomentazioni per l’articolo del futuro!

Visto che siamo a fine anno, ho dato uno sguardo a tutte le cartelle piene di foto che pian piano ho accumulato ed ho scelto quelle più significative. Non sai quanto è stato difficile sceglierne solo 10!

Ogni posto a suo modo meritava di essere in questo elenco ed alcuni tra quelli che ho scelto non sono forse i top del top, ma per motivi affettivi sono entrati prepotentemente nella lista. Cosa ci posso fare?

Pizzo tre signori biandino

Val Biandino tra i posti del cuore

Ecco, la Val Biandino è uno di quei luoghi che non è potevo non mettere. Ci vado da una vita e per me è davvero significativo. È uno di quei posti dove devi andare almeno una volta all’anno!

Mi piace raggiungerla sia da Introbio che dall’Alpe Paglio. Amo godermi la sua tranquillità fuori dal tempo e dallo spazio, chiusa fra quelle montagne dove tutto sembra trascorrere più lentamente.

Alla sera devo fare uno sforzo enorme per tornare a casa e decidere di non fermarmi a dormire in qualche rifugio!

Larice Bruciato cappellina

Larice Bruciato: je t’aime!

Il Larice Bruciato è stato la meta di montagna del 2017, quasi quanto la Val Biandino. Non so perchè ma da Maggio ho iniziato a sentire la voglia di andarci e quella mattina di Agosto ci siamo arrivati, anche se non eravamo partiti con quell’idea.

Sì, prima pensavamo di fermarci al Pian delle Betulle, ma ancora non era ora di pranzo. Allora ci siamo detti: “Andiamo ad Ortighera e vediamo che ora si fa!”. Ma anche lì era troppo presto ed avevamo voglia di fermarci ancora.

Insomma, abbiamo mangiato i nostri panini sui tavolini al Larice Bruciato, con un sole pazzesco ed un panorama mozzafiato.

Passo agueglio autunno

Tra i posti panoramici più belli, Passo Agueglio

Ho inserito Passo Agueglio perchè questo albero in vesti autunnali era magnifico. È un posto di passaggio, ma un punto panoramico fantastico.

Sulla curva poco prima di questa cappellina vedi il Lago di Como verso Bellagio e Como, mentre da qui si vede l’Alto Lario.

Piani di Bobbio neve

Piani di Bobbio winter edition

Adesso devo fare la mia solita confessione quotidiana. Non ero mai stata ai Piani di Bobbio in inverno. Ebbeni sì, è vero.

In estate sono bellissimi, con quel laghetto di un blu favoloso. Ma con la neve è uno spettacolo!

Le montagne sono immense e guardando lontano verso il lago appaiono innumerevoli vette: sembra impossibile che fra una e l’altra ci siano città e paesi e quant’altro!

Ti stai ancora chiedendo perchè non ci ero mai andata? Ma ovvio: non so sciare! Però quest’anno mi sono decisa ed ho partecipato a “Gustinquota”. Ed ho scoperto che non serve saper sciare per godersi i Piani di Bobbio con la neve: sono perfetti per tutta la famiglia, bastano le scarpe giuste ed eventualmente un bob!

Chiesa san Martino di Griante

San Martino di Griante, poca spesa tanta resa

Ci sono tornata dopo tanti anni. Mi piace perchè trovo che sia molto suggestivo, sia da guardare dal basso sia da vivere.

È una chiesina arroccata sulla parete della montagna sopra Griante e Cadenabbia. Per arrivarci c’è una camminata molto facile da fare ed anche panoramica.

Una volta su c’è solo da ammirare il paesaggio e godersi qualche ora di relax!

Corenno Plinio darsena

Corenno Plinio: solo per intenditori

Corenno è uno di quei posti che io definisco “chicche”. Quei posticini sconosciuti ai più, ma molto interessanti per gli appassionati di storia ed arte.

È un piccolo borgo medievale poco fuori Dervio: appena ti addentri fra le sue minuscole viuzze ti sembra di andare indietro nel tempo.

Ci sono stata recentemente, ma devo ancora gustarmelo in tutta la sua bellezza. Sarà sicuramente una delle mete del 2018!

Ponte fiume latte

Fiumelatte, la forza e la calma della natura

Qui invece non c’ero mai stata. Forse da bambina, ma non ricordo. Ci sono arrivata a piedi da Varenna, ma puoi salire anche dalla piccola frazione di Fiumelatte.

È uno di quei luoghi dove tocchi con mano la forza e la bellezza della natura. Appena 250 metri di acqua spumeggiante, un minuscolo fiume color bianco candido che esce dalle cavità della Grigna e si getta nel lago. È un luogo perfetto per una fuga rilassante: ho potuto anche pranzare sui tavolini!

Felci Villa Carlotta

Valle delle felci a Villa Carlotta

Sul terzo gradino del podio ho messo la valle delle felci di Villa Carlotta. Se ci sei stato sai di cosa stai parlando, altrimenti vai a vederla perchè è imperdibile.

Tutti i giardini di Villa Carlotta sono favolosi, ma questo tratto sembra un bosco magico. Un attimo prima stai passeggiando tra camelie e palme, un attimo dopo ti sembra di essere arrivato nel mezzo di una foresta.

Ammirando la valle dal belvedere ho visto felci gigantesche ed altri arbusti di un verde molto intenso. Mi sarei aspettata di veder sbucare Tarzan da un momento all’altro!

Centro storico Gravedona

Gravedona, originale e saggia

Gravedona si merita il secondo posto, ma non tanto per la bellezza del paese o del panorama. Ogni borgo del Lago di Como meriterebbe una coppa d’oro per queste caratteristiche!

L’ho ritenuta degna della medaglia d’argento per il centro storico così curato. Ho apprezzato davvero i pannelli illustrativi delle vie ed anche i nomi stessi dei vari vicoli. Siamo abituati a “Via Garibaldi”, “Via Roma”… Tutti nomi prestigiosi, per carità. Ma non rischiano di perdere un po’ di significato?

A Gravedona invece ho visto delle vie intitolate a persone vissute lì nei secoli scorsi: trovo che sia un bel modo per tramandare la storia del proprio paese!

Cannone Forte Montecchio

Forte Montecchio: the best!

Di tutti i luoghi che ho visitato d’interesse storico-culturale, Forte Montecchio è quello che in assoluto mi ha colpito di più.

E mi ha colpito non tanto per il luogo in sè, ma per l’organizzazione. Pagando il prezzo standard del biglietto abbiamo avuto diritto alla visita guidata: dei ragazzi ci hanno accompagnati in piccoli gruppi in ogni sala del forte ed hanno fornito le informazioni necessarie. Niente di troppo impegnativo, ma senza questa guida non avremmo nemmeno apprezzato il posto!

Spero che tanti altri luoghi culturali adottino questa iniziativa, senza costi aggiuntivi o prenotazioni da parte dei clienti. Trovo che sia fondamentale per trasmettere passione al visitatore!

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