10 cose curiose a Villa Monastero: quali saranno le tue?

10 cose curiose a Villa Monastero

Chissà quante volte è successo anche a te! Vedi qualcosa di particolare, anche un dettaglio che non c’entra niente, e subito ti torna in mente il ricordo di qualcosa che hai visto in un luogo dove sei stato. Un quadro, un tavolo, un bagno. Sì, un bagno! Adesso ti spiego tutto parlando di Villa Monastero, ma aspetta un attimo.

Questa cosa di ripensare per caso ai tuoi viaggi, ai tuoi luoghi del cuore, così in ordine sparso:non è bellissima? La tua mente vola da una parte all’altra del mondo solo perchè hai visto un tappeto che ti ha ricordato il villaggio africano dove sei stato l’anno scorso o un museo a New York o il ristorante in cui hai mangiato in India.

È uno dei motivi per cui mi piace viaggiare: raccogliere ricordi a cui ripensare appena se ne presente l’occasione.

Va bene, adesso ti spiego la storia del bagno. Già che ci sono ti racconto anche altre 9 cose che mi hanno incuriosito a Villa Monastero e che mi sono rimaste impresse.

Vamos!

Bagno Villa Monastero

1.Il bagno di Re Faruk

Qualche giorno fa, vedendo una normalissima vasca da bagno, ho ripensato a quella che ho visto a Villa Monastero. In effetti era più una piscinetta che una vasca. Mi è rimasta in mente per il colore e le raffinate decorazioni, ma non solo.

Si tratta del bagno padronale: venne fatto costruire a fine Ottocento quando venne ristrutturata l’intera villa da parte dei Kees, i nuovi proprietari tedeschi.

Ad un primo momento, vedendo i marmi e le maioliche, mi è venuto freddo al pensiero che si facesse il bagno lì dentro. Ma poi ho letto che l’intera stanza è dotata di tutti i comfort: c’è un potente sistema di riscaldamento che portava aria ed acqua calda e che funziona ancora oggi!

Giardini di Villa Monastero

2.Dasilirion: un arbusto messicano a Villa Monastero

Conosco il nome di questa pianta solo perchè l’ho letto sulla cartina fornita all’ingresso della villa. Io l’ho ribattezzata “Palma strana”. Adesso ti spiego.

Mentre passeggiavo in questo tratto del giardino, che si chiama “Giardino all’italiana”, ad un certo punto mi sono girata ed ho visto quanto segue: una grossa palla fatta di foglie dritte, sottili e rigide con dei piccoli filamenti bianchi alle estremità. Bene, questa cosa era sospesa nel vuoto, grazie ad una corda che saliva verso l’alto. Subito ho esclamato: “Ma che installazione originale!”. Guardo meglio per capire dove fosse appesa questa corda e non vedo nulla: “un filo trasparente!”, ho pensato.

Due passi dopo mi accorgo che non avevo capito niente: la “palla” non erano altro che le foglie all’estremità di un tronco basso e robusto e la “corda” è l’infiorescenza alta circa 2 metri che, probabilmente, stava per aprirsi con i suoi fiori bianchi.

Giardino Villa Monastero panorama

3.I pittori dentro Villa Monastero

Spesso ripenso ai pittori che ho visto a Villa Monastero. Sì, tra i viali, appostati in alcuni punti strategici c’erano diversi artisti che hanno passato la giornata a rappresentare un fiore, una statua o il panorama.Avevo anche io degli acquerelli di alcune vedute del Lago di Como, ma non avevo mai visto dipingerne uno dal vivo!

Sbirciando sui loro cavalletti, inizialmente ho visto degli schizzi neri. Potrei dire che erano schizzi inarticolati, ma mentirei. Già dal disegno preparatorio era ben chiaro quale fosse il soggetto ed anche l’interpretazione che ne dava l’artista. Ed era chiaro anche che già solo lo schizzo era una cosa impossibile da realizzare per me, nemmeno dopo una giornata di tentativi.

Quando sono passata nuovamente dopo la visita, i disegni si stavano già riempiendo di vivaci acquerelli. Alcuni pittori procedevano autonomamente nel realizzare e dipingere la loro composizione, altri invece erano guidati da una persona più esperta che indicava loro come fare.

Interni di Villa Monastero

4.Il vaso nella sala della musica

Non potevo non notare questo vaso. Appena entrati nella villa ci è stato raccomandato di fare attenzione ad un vaso molto delicato, che probabilmente aveva una stabilità un po’ precaria. Così in ogni stanza perlustravo tutto alla ricerca di questo famigerato vaso; arrivata al secondo piano, nella sala della musica, mi sono detta: “Ok, quel vaso!”.

È un vaso molto alto e si vede lontano un chilometro quanto sia prezioso. È di finissima porcellana, di manifattura francese, con decorazioni in bronzo dorato e disegni di donne e putti.

Ah e lo potrai vedere anche tu perchè non l’ho fatto cadere!

Pavimento Villa Monastero

5.Il pavimento decorato

Mi è piaciuto tantissimo il pavimento sotto questo colonnato, dove si trova la darsena. Mi sono informata e credo che sia in stile liberty, ma se hai indicazioni più precise puoi scriverle nei commenti.

In sostanza è composto da piastrelle di bellissimi colori che vanno a comporre motivi geometrici e floreali. Ci sono i toni del rosso, del bianco, del giallo e del blu. Sono pavimenti molto sofisticati ed eleganti, tipici dell’Ottocento ed inizio Novecento.

Questo in particolare, secondo me, ha anche un retrogusto spagnolo: mi ha fatto pensare al mare, al caldo ed alle città iberiche. Non so perchè, magari c’è una spiegazione!

Tempietto di Villa Monastero

6.Il tempietto in giardino

Il tempietto mi è rimasto in mente perchè appena vedo due colonne non capisco più niente.

È un semicerchio in stile neoclassico, con delle colonne doriche e decorazioni floreali e mitologiche. È un punto privilegiato da cui guardare il Lago di Como ed il giardino di Villa Monastero.

Magari ti stai chiedendo cosa ci faccia un tempietto greco nel giardino di una villa qui sul lago. Devi pensare che nell’Ottocento era molto forte l’influenza della cultura classica, greca e romana. L’uomo moderno amava circondarsi di statue, rappresentazioni di figure mitologiche e decoravano con elementi che richiamavano i templi e l’arte antichi.

Clemenza di Tito

7.Tito fra le Agave

Un altro esempio di gusto neoclassico è il gruppo scultoreo chiamato “Clemenza di Tito”.

È stato realizzato da Giovan Battista Comolli intorno al 1830. Si chiama così perchè rappresenta l’atto di clemenza dell’imperatore Tito nei confronti di due persone che avevano congiurato contro di lui. All’epoca questo episodio era conosciuto grazie anche ad un’opera musicata da Mozart in occasione dell’incoronazione di un re.

Fu Kees a portarlo a Villa Monastero e mi ha colpito soprattutto perchè si trova circondato da enormi Agave. Assomigliano all’Aloe, ma sono diverse per origine ed utilizzo. Hanno foglie enormi, alte anche un metro e larghe 20-30 cm. Sono davvero molto affascinanti e ho pensato che fossero la cornice perfetta per la “Clemenza di Tito”!

Tavolo ovale

8.Il tavolo ovale dove studiare

Il tavolo ovale mi ha fatto immediatamente pensare alla Casa Bianca, anche se lì è la stanza ad essere ovale.

Il tavolo ovale di Villa Monastero è imponente e molto raro. Pensa che era usato per lo studio o per la biblioteca: è enorme! Non ho idea di quanti libri avrei potuto accumulare lì durante le ore di studio.

Inoltre è anche interamente decorato con pannelli di legno intarsiati, dove ci sono motivi geometrici e floreali. L’intera sala in cui si trova è ricca di dettagli e particolari di grande pregio: le decorazioni sono tipiche quattrocentesche ma rivisitate secondo il gusto dell’Ottocento. Ed oltre al lampadario neogotico, ricordati di notare il soffitto: è a cassettoni e rappresenta i segni zodiacali. Posso dirlo? Mi è sembrata un’enorme tavoletta di cioccolato!

Agrumi villa monastero

9.Gli alberi di bergamotto

Il bergamotto è uno degli ingredienti del mio té e del mio profumo preferiti. Però devo ammettere che non avevo mai visto di persona una pianta di bergamotto.

Da parte a Villa Monastero, nel viale che va verso la frazione di Fiumelatte, c’è la collezione di piante di agrumi: ci sono limoni, mandarini, pompelmi, chinotti, arance e cedri (sono giganteschi!). E c’era appunto il bergamotto: il frutto ricorda molto il limone, ma è più tondeggiante. E quando è maturo diventa giallo.

Camminando si sentiva già il buonissimo profumo di questo frutto, che però non è molto diffuso in cucina. Infatti, è per la maggior parte utilizzato solo per aromatizzare tè e tisane e nelle profumerie.

Kaffe Haus Villa Monastero

10.La Kaffe Haus di Villa Monastero

La Kaffe Haus è uno dei punti più noti e suggestivi di Villa Monastero e del suo giardino. Lo si nota anche passando sulla strada che va verso Lecco ed anche dal lago, se si è in barca o battello.

È un altro tratto caratteristico della presenza di proprietari stranieri alla villa, oltre che della sua ecletticità. La Kaffe Haus è infatti un locale dove si prendeva il caffè, ma non solo: era un punto d’incontro, dove leggere il giornale e parlare.

All’interno della Kaffe Haus di Villa Monastero ci sono diversi specchi che creano giochi di luce e riflettono da ogni angolazione il Lago di Como. C’è anche un piccolo terrazzino, da dove apprezzare ancora meglio il panorama. È certamente uno dei luoghi più affascinanti che io abbia mai visto!

 

Informazioni per visitare Villa Monastero

Adesso che ti ho raccontato di tutte queste cose curiose a Villa Monastero, vorrai certamente andarci anche tu per scoprire cosa ti colpirà di più!

E quindi hai bisogno di qualche informazione veloce.

Come raggiungere Villa Monastero

Villa Monastero si trova all’estremità sud di Varenna. È raggiungibile in autobus da Lecco e Bellano con la linea D21. Se arrivi con il treno puoi scegliere una di queste due stazioni e poi proseguire in autobus.

In auto, se arrivi da sud puoi prendere l’uscita di Mandello del Lario e goderti il panorama; se arrivi da nord la tua uscita è quella di Bellano, a soli 6 km da Varenna.

Per il parcheggio, puoi scegliere tra il multipiano ed alcuni posti lungo la strada andando verso la fine del paese. Ma fai attenzione a non parcheggiare sui posti riservati agli autobus turistici: ho visto delle Porsche con delle multe belle salate l’ultima volta!

Altrimenti puoi arrivare in battello e goderti ancora di più Varenna ed il lago.

Orari e biglietti per Villa Monastero

Puoi scegliere di visitare solo i giardini (5€) o anche la villa (8 € tutto compreso). Ci sono agevolazioni e riduzioni per bambini, persone oltre i 65 anni e gruppi.

I giardini sono aperti tutti i giorni da Marzo ad Ottobre e solo in alcune date da Novembre a Febbraio. La villa segue un calendario diverso, ma troverai tutte le informazioni sul sito ufficiale.

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